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Si è svolta ieri pomeriggio, presso la Sala Giunta del Comune, la consegna di 15 borse di Studio ad altrettante studentesse residenti a Monza, Brugherio e Villasanta, che hanno partecipato al bando “SIS-STEM” – ispirato alla memoria di Giulia Cecchettin e rivolto a giovani donne iscritte al primo anno di un percorso universitario in area STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) triennale o magistrale.

Bando in memoria di Giulia Cecchettin: la consegna delle borse di studio

La cerimonia di consegna è avvenuta alla presenza del Sindaco Paolo Pilotto, dell’Assessore ai Giovani Andreina Fumagalli, dell’Assessore alle Politiche Giovanili di Villasanta Lara Galimberti e del Vicesindaco di Brugherio con delega alle Politiche Educative Mariele Benzi.

Alle studentesse è stato consegnato un attestato con la dicitura “Borsa di studio SIS-STEM volta a promuovere le scelte accademiche femminili in ambito scientifico, tecnologico, ingegneristico e matematico e a ridurre il divario di genere”. Ad ogni aggiudicataria spetta un contributo a parziale copertura delle spese universitarie, calcolate in base agli stanziamenti dei singoli Comuni. Per la città di Monza hanno un valore di 1250 €.

Le vincitrici

Ad aggiudicarsi le borse sono state otto studentesse residenti a Monza, sei a Brugherio e una a Villasanta. Le otto Monzesi sono Sara, di 19 anni, iscritta alla triennale di Progettazione dell’Architettura al Politecnico di Milano; Beatrice, di 22 anni, iscritta alla magistrale in Scienze della Nutrizione Umana dell’Università Telematica San Raffaele di Roma; Sara e Irene, di 18 e 19 anni, iscritte alla triennale di Ingegneria Biomedica del Politecnico di Milano; Sara, di 19 anni, iscritta al corso di Global Sustainability Science presso l’Università di Utrecht; Silvia, di 33 anni, iscritta alla triennale di Ingegneria per la Sicurezza del Lavoro e dell’Ambiente dell’Università dell’Insubria; Annalisa, di 19 anni, iscritta a Biologia presso l’Università del Piemonte Orientale e Sara, di 24 anni, iscritta al corso magistrale di Scienze per la Conservazione e la Diagnostica dei Beni Culturali presso l’Università degli studi di Milano.

Ad aggiudicarsi le borse a Brugherio sono state Marta, di 19 anni, iscritta a Farmacia presso l’Università degli Studi di Milano; Andreea, di 22 anni, iscritta alla magistrale in Materials Engineering and Nanotechnology del Politecnico di Milano; Raciel Anthonella, di 21 anni, iscritta alla triennale di Urbanistica Città Ambiente e Paesaggio del Politecnico di Milano e Amina, Elisa e Chiara, di 21, 18 e 19 anni, iscritte al Politecnico di Milano rispettivamente al corso magistrale di Ingegneria Informatica e ai corsi triennali di Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio e di Ingegneria Biomedica.
A Villasanta, infine, ha ottenuto la borsa Denise, di 19 anni, iscritta alla triennale di Fisica presso l’Università Bicocca.

L’obiettivo del bando

Scopo dell’iniziativa è incentivare, a livello locale, le iscrizioni a facoltà scientifiche da parte delle studentesse che hanno terminato un percorso di scuola superiore o di laurea triennale, così da contribuire a colmare il divario di genere ancora presente nelle discipline scientifico-tecnologiche (o STEM, acronimo di Science, Technology, Engineering and Mathematics).

I dati del Rapporto ANVUR 2023 evidenziano infatti che nell’anno accademico 2021/2022, ad esempio, le donne iscritte a facoltà STEM hanno rappresentato solo il 37% del totale, mentre le laureate sono state 28.706 contro 45.102 uomini. Un dato molto distante dal numero totale di donne immatricolate in Italia, che ha da anni stabilmente superato quello maschile stabilizzandosi attorno al 55% del totale degli studenti universitari.

“Consegnando queste borse di studio – dichiara il Sindaco Paolo Pilotto – abbiamo cercato, come Comuni, contribuire attivamente all’accesso all’istruzione universitaria e al raggiungimento delle pari opportunità per 15 giovani cittadine delle nostre città. Si tratta di un impulso verso la piena parità di genera anche in ambiti di studio storicamente più popolati da uomini come quello delle materie STEM”.

“Alle studentesse che oggi ricevono queste borse di studio – dichiara l’Assessore ai Giovani e alle Pari Opportunità Andreina Fumagalli – vanno i sentiti auguri dell’Amministrazione di Monza affinché possano, con entusiasmo e passione, avventurarsi negli studi delle cosiddette scienze dure, tanto complesse da affrontare quanto richieste dal mondo del lavoro e della ricerca”.

“Siamo lieti – affermano il Sindaco di Brugherio Roberto Assi e il Vicesindaco con delega alle Politiche Educative Mariele Benzi – di partecipare a questa iniziativa meritoria e importante nel suo significato. Soprattutto la nostra Amministrazione apprezza che sia stato scelto quale ambito di intervento quello dell’istruzione e quindi, in via generale, dell’educazione. Siamo convinti che, oltre all’impulso delle Pubbliche Amministrazioni, il ruolo dell’educazione rivolta in primis – ma non solo – alle giovani generazioni sia certamente cruciale. Educarsi significa prendere coscienza di sé e comprendere che il rapporto e il dialogo con coloro che ci circondano sia fondato sul rispetto come elemento non già limitativo, ma essenzialmente complementare alla nostra libertà”.

“Le borse di studio SIS-STEM – afferma l’Assessore alle Politiche Giovanili di Villasanta Lara Galimberti – rappresentano un investimento nel futuro delle nostre giovani donne e nella crescita dei settori scientifici e tecnologici. Come Amministrazione, riteniamo molto importante aver collaborato attivamente alla riduzione del divario di genere, congiuntamente alle Amministrazioni di Monza e Brugherio, all’interno del progetto “Neet-a-mente meglio!”, finanziato da Regione Lombardia attraverso il bando “La Lombardia è dei giovani 2023”.  È nostro dovere infatti fornire alle ragazze gli strumenti necessari per eccellere in questi campi, per scrivere una nuova storia e contribuire alla costruzione di una società più inclusiva e innovativa, dove la percentuale di studentesse che decidono di intraprendere una carriera accademica in ambito scientifico non sia più minoritaria”.

I ringraziamenti di Gino Cecchettin

In merito al conferimento delle borse di studio agli studenti sono arrivati anche i ringrazimenti da parte del padre di Giulia Cecchettin, Gino Cecchettin:

“Mi dispiace non aver potuto essere presente a questa cerimonia ma sono giorni, come potete immaginare, emotivamente estremamente difficili e molto impegnativi – si legge nella lunga lettera. Desidero però essere presente con questo mio scritto per esprimere il mio più profondo e sentito ringraziamento a nome mio e della mia famiglia per l’intitolazione delle borse di studio in memoria di Giulia. Il vostro gesto è per noi motivo di grande conforto perché contribuisce a mentenere vivo il suo ricordo e a trasformare una tragedia in un’opportunità per tante giovani ragazze ed aiutarle nella loro carriera universitaria.

Siamo particolarmente commossi dal fatto che le borse di studio siano destinate ad incoraggiare le giovani a intraprendere percorsi di studio nel campo delle materie STEM, una scelta fatta anche da mia figlia quando si è iscritta alla facoltà di Ingegneria Biomedica di Padova. Sapere che il ricordo di mia figlia possa diventare fonte d’ispirazione per tanti giovani è per me e per la mia famiglia fonte di coraggio per un dolore che ci accompagnerà per sempre.
Promuovere con queste borse di studio l’accesso a facoltà scientifiche è fondamentale per favorire la parità di genere e il pari accesso in ogni ambito della vita professionale e personale. Anche questi temi erano molto cari a Giulia.
Ringrazio pertanto le Amministrazioni Comunali sia per aver promosso le Borse di Studio intitolate a Giulia sia per aver dimostrato, con questa iniziativa, che il cambiamento verso una società più giusta e inclusiva è possibile. Il vostro impegno contribuisce a fare in modo che tragedie come quella che ha colpito la nostra famiglia non siano vane, ma diventino un motore di cambiamento positivo. Vorrei poi congratularmi con le vincitrici delle borse di studio augurando loro di realizzare le proprie aspirazioni e di raggiungere gli obiettivi per loro importanti, contribuendo a costruire una società più equa, dove ognuno possa avere le stesse opportunità di successo indipendentemente dal genere o dal contesto familiare e personale. Intraprendere gli studi in un campo così innovativo vuol dire promuovere e incentivare la partecipazione in settori professionali dove la presenza femminile è in percentuale ancora minore, significa dare un contributo concreto al progresso del nostro paese e sapere che voi lo farete anche a nome di Giulia, sarà per me di conforto e consolazione”.

 

 

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